Macchie e infiltrazioni su muri e soffitti

Vedi una macchia sulla parete o sul soffitto?

Prima di intervenire, capiamo da dove arriva l’acqua.

Una macchia che ritorna dopo ogni pioggia, un alone sul soffitto, l’intonaco che si rovina: il punto in cui compare l’acqua è il punto da cui cominciare a indagare.

Sono Alberto del Grosso, ingegnere. Attraverso sopralluoghi e accertamenti scelti in base al caso, analizzo le possibili cause dell’infiltrazione e fornisco indicazioni per orientare l’intervento.

Descrivi il problema e invia le foto

Scrivimi su WhatsApp e allega le fotografie.

Aloni sul soffitto e macchie scure vicino all’angolo tra soffitto e parete di un bagno.

Una macchia sul soffitto o sulla parete è il segnale di un problema, prima di intervenire serve indagare.

Ti riconosci in una di queste situazioni?

Macchie dopo la pioggia

Compaiono macchie durante o dopo la pioggia, anche vicino a terrazzi, coperture o pluviali.

Il problema ritorna

Le riparazioni sono state eseguite, ma la macchia torna a comparire.

L’origine non è chiara

Vuoi capire quali verifiche fare prima di iniziare i lavori.

Come si cerca la causa

1. La storia del problema

Quando è comparsa la macchia? In quali condizioni si ripresenta? Quali interventi sono già stati eseguiti?

2. Il sopralluogo

Osservo le superfici interessate e gli elementi che potrebbero essere coinvolti, mettendo in relazione il punto in cui compare l’acqua con i suoi possibili percorsi.

3. Gli accertamenti

Scelgo in base al caso: termografia, misure di umidità, prove controllate con acqua e traccianti quando utili. Una termografia, da sola, non dimostra l’origine dell’infiltrazione.

4. La lettura degli esiti

Valuto insieme la storia del problema, il sopralluogo e gli esiti degli accertamenti per fornire indicazioni che orientino l’intervento.

Gli accertamenti, la restituzione degli esiti e le attività comprese vengono definiti nell’incarico.

UN CASO REALE

Sembrava colpa del terrazzo o della gronda. Invece era il pluviale.

In un condominio, una macchia sul muro aveva fatto pensare al terrazzo non impermeabilizzato o alla gronda. Erano ipotesi plausibili, da mettere alla prova prima di decidere dove intervenire.

È stata eseguita una prova con allagamento del terrazzo: nelle condizioni della prova, la bagnatura del muro non si è ripresentata.

Anche la gronda è stata sottoposta a una prova con acqua e fluoresceina. Nella zona del danno non è stato rilevato il tracciante, neppure con illuminazione UV, nelle condizioni verificate.

Le indagini con termografia e le prove controllate con acqua e fluoresceina hanno invece portato a individuare una perdita del pluviale.

Crepa nel pluviale evidenziato fluoresceina tracciante

Tracce di fluoresceina sulla superficie esterna del pluviale durante la prova.

Le prove, documentate sul posto

Test allagamento gronda

La prova sulla gronda

Allestimento della prova controllata con acqua e tracciante sulla gronda.

Verifica UV dopo la prova sulla gronda

La verifica UV

Nella zona del danno non è stata rilevata fluoresceina, neppure sotto illuminazione UV, nelle condizioni della prova sulla gronda.

Macchia con infiltrazione evidenziate fluoresceina

Il riscontro sul pluviale

Durante la prova sul pluviale, la fluoresceina è comparsa nella zona del danno. Il riscontro è stato valutato insieme agli altri accertamenti.

Fotografie e termografie

La termografia ha contribuito a osservare la distribuzione delle anomalie termiche nella zona interessata. Gli esiti sono stati interpretati insieme alle prove con acqua e fluoresceina.

Soffitto con finiture distaccate e termogramma associato, prima della prova controllata sul pluviale.

Fotografia e termogramma della zona interessata, prima della prova controllata sul pluviale.

Zona danneggiata del soffitto e termogramma associato, dopo la prova controllata sul pluviale.

Fotografia e termogramma dopo la prova controllata sul pluviale. Nel report, le anomalie sono interpretate insieme agli esiti della prova e all’ingresso di acqua.

Le scale termiche delle due acquisizioni sono diverse: i colori non costituiscono un confronto diretto. Le immagini vengono interpretate nel contesto degli accertamenti.

La verifica con il bypass provvisorio

bypass-provvisorio-pluviale 2

Dettaglio del collegamento della tubazione provvisoria.

Tubazione flessibile arancione utilizzata per il bypass provvisorio di un tratto del pluviale.

Vista d’insieme del percorso del bypass provvisorio.

L’ESITO DELLE VERIFICHE

Dopo il bypass, l’infiltrazione non si è ripresentata

Il tratto sospetto del pluviale è stato bypassato provvisoriamente. Nelle successive verifiche con acqua o pioggia, la bagnatura non si è ripresentata.

Questo riscontro ha rafforzato l’individuazione del tratto responsabile, fornendo indicazioni per orientare la riparazione definitiva. Il bypass restava una soluzione provvisoria.

Anche tu hai una macchia che non sai spiegare?

Per iniziare, raccontami cosa succede. Queste informazioni mi aiutano a comprendere il problema e a valutare come procedere:

Dove compare la macchia?
Quando si presenta? Succede durante o dopo la pioggia?
Da quanto tempo succede?
Sono già state eseguite riparazioni?

Inviami una foto d’insieme e una di dettaglio su WhatsApp. Foto e video aiutano il primo contatto; gli eventuali accertamenti vengono scelti in base al caso e non sono sostituiti dalle immagini.

Parliamo della tua infiltrazione

Descrivi dove e quando compare la macchia e invia una foto d’insieme e una di dettaglio su WhatsApp.

Parliamo della tua infiltrazione

Descrivi dove e quando compare la macchia e invia una foto d’insieme e una di dettaglio su WhatsApp.

Descrivi il problema e invia le foto

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